La sera dei miracoli.

 Se siete in compagnia di  qualcuno che vive in modo rilassato, vedrete che appare come una persona giocosa, lieve,  che scherza sempre.






Proprio colui che è andato in fondo e ha ha conosciuto da vicino, ha visto in faccia e toccato con mano la sofferenza.. proprio quel tipo li splende di vita, sprizza di gioia, è l'immagine dell'allegria.




















Chi ti capita davanti, se uguale a te, non potrai mai insegnarti cose che già non sai. Non potrà mai mostrarti cosa in te va corretto.


Non basta leggere spiegare e capire la saggezza e l'amore.. bisogna praticarlo, giorno e notte.






Stiamo vivendo giorni unici nella storia.


Se tu ribelli e dici la tua, ti saltano addosso e ti riempiono di multe ed etichette. 


Chiudono insieme ai teatri e ai cinema, alle scuole e ai musei, anche le menti.


Ci fosse un attore, uno scrittore, un artista che vada controcorrente; tutti in ginocchio davanti a mamma sistema: cio che ti dici tu, per noi va bene, ci inchiniamo. 






Chiudono luoghi di cultura per non permettere ai cuori di uscire allo scoperto, le scuole formano le persone, i cinema ti portano in luoghi profondi, i teatri portano in scena le mille facce dell'anima.  Ti soffocano la bocca con una maschera, ti riempiono la testa di numeri ogni giorno, ti chiudono la porta davanti a parenti anziani costretti a morire soli, mettono in ginocchio aziende e attività, famiglie disperate, giovani senza scuola ne strada, senza baci, senza amore. Chiudono lo sport, valvola di libertà e sfogo della mente, vaccino di sconfinata felicità. Ti multano in un parco, dandoti anche la colpa di amare natura. 






Lo devi fare, cosi dice il tampone, altrimenti muori.






Non esiste influenza o raffreddore, non esiste altro male al mondo, il piu grande sterminatore di masse è il covid 19, devi stare a casa fino a che non arriva un vaccino che cacci via un oscuro male, e piovano soldi per comprarsi una bici.








Così, anziché ribellarci a questo sistema del terrore, ce la prendiamo coi giovani che sono andati in discoteca, con chi va al parco, o chi a cena fuori. 







La cultura era il solo modo per poter ancora respirare aria di libertà, una prospettiva di pace, una ribellione dal basso. 


Non basta ingabbiare le menti, devono soffocare anche il cuore, devono farti credere che tu sei libero dentro casa tua quindi sei anche fortunato.



Ora ci chiudono per farci poi ingozzare a natale di consumi e insaccati, loro si che pensano alla nostra salute, loro che tengono i tabaccai aperti, e chiudono i mercati, loro si che ci tengono al.nostro bene. No, non hanno interessi, loro non pensano ai soldi.


Ci hanno messo l'uno contro l'altro. Invece che unirci, siamo caduti nella trappola di insultare chi abbassa la.mascherina o chi si fa una corsa, altro che mondo riaffiorato nei valori dell'amore universale, siamo cupi diffidenti e pieni di paure, rabbiosi e freddi, spaventosamente non umani.


Siamo diventati quello che volevano, riescono sempre a fregarci, e noi caschiamo sempre nella loro trappola.



Senza la paura, non saprebbero come controllarti.


Ultima sera nella mia camera dove ho fatto crescere i sogni di una vita. 













Un corpo che si prende uno spazio fuori dalle finestre di casa, per stare con le mani sul grembo e ascoltare cosa accade. Stando in silenzio. In solitudine.






Ho vissuto una vita cercando nei viaggi e dentro di me il senso delle cose e libertà ma non trovavo mai il coraggio di fare il primo passo per uscire dalle paure. 


Mi mancherà il caffè coi miei, la roma con Bizio, la camera dove mi siedo a scrivere, il mio mondo,.i taccuini e i sogni lasciati sparsi per la casa.. lasciati asciugare dagli anni..lasciati sfogare nel mondo.


Qui ho vissuto per 44 anni.


E sarò grato tutta la vita alla mia famiglia e a questo piccolo spazio di mondo dove io sono diventato quello che sono. 






Un luogo che mi ha aiutato a portare la mente cosi lontano da costringere il corpo a seguire il volo di un pensiero troppo grande da lasciare nella testa.






Domani, vado a portare la spesa alle famiglie


del quartiere bisognose, un modo per salutare una zona di Roma per me unica al mondo.


Inizia per me una nuova vita.


Non so neanche dove cominciare, cosa fare e come.



So solo che non vedo l'ora.


Sogno di stare tranquillo in un posto dove stare solo e preparare una parte del letto per una mano da accarezzare al mattino.






Preparare il caffè e portarlo a letto, aprire la finestra in mutande e sentire l'aria sbattermi in faccia il fresco del mattino.


Ci sono storie che viaggiano senza capire dove vanno.





Ci sono sorrisi che vagano in cerca di una valigia dove posarsi e farsi portare via.


Ci sono treni fermi che non partiranno finché non sarà riempito quel posto.


Ci sono labbra che non potranno mai essere labbra se non unite a quelle. Perché quando sono unite, formano una sola persona.





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