Sentiero Pasolini.

Ci incontriamo a Vitinia.

Daniele mi fa la sorpresa e trovo all'appuntamento anche Simone e Marco.



Dopo mesi, ritrovarsi così per una camminata nel verde, è il modo più veloce per riviversi.




A vitinia non troviamo nessun sentiero, cosi arriviamo a centro giano, un gruppetto di villette con giardini che affacciano sulla campagna che cade sul Tevere.





Da qui, incontriamo il sentiero Pasolini, dedicato ad uno scrittore che ritengo prima che artista, un uomo libero, genio e anima coraggiosa.



Parliamo con alcuni abitanti della zona, ci raccontano le battaglie del comitato di quartiere per avviare una ciclabile e recuperare una zona abbandonata.


Camminiamo tra le villette, lasciando il centro abitato ci inoltriamo nello sterrato, a sinistra ampi terreni e aree private, a destra il colore verde del paesaggio e del fiume.








 Un cielo limpido e un venticello leggero accompagnano il tragitto, ci raccontiamo questi mesi tra risate e aneddoti divertenti, i colori intorno sono un bel bagno di ossigeno, lo sguardo si perde tra gli alberi e i campi, un area che non ha conosciuto costruzioni e si deve arrivare con gli occhi fino a dragona per ritrovare i palazzi.








Proseguiamo fino a trovare un albero selvaggio che si bagna sul tevere.



Sediamo sulle secolari braccia di una quercia calma e potente che sopporta il caldo con la sua ombra, resistendo al tempo e ai giochi degli uomini.



Mangio mandorle e barretta di anacardi, mi godo questo relax guardando il fiume.



Riprendiamo il cammino, non trovando come raggiungere Ostia antica, ci inoltriamo tra i campi e le fattorie, salutiamo affettuosi cavalli, poi torniamo indietro.


 







Camminare in gruppo fa sentire parte di un mondo che si cerca, che viaggia nella condivisione, si apprezza insieme la bellezza.





Dopo le villette sediamo rilassando le gambe mentre un vento puntuale  e delicato ci addolcisce la pausa.








Guardandoci, capiamo che in questa perfetta armonia manca solo l'aria del mare e una birretta fresca.



La via che porta al lido è di nuovo trafficata. Passiamo Acilia, costeggiamo gli scavi, prendiamo la via che entra nel cuore di Ostia, tra i pub e le gelaterie.

Cammino guardando il mare, questo odore di estate profuma di vita, il vento, l'aria, il cielo aperto sopra i chioschetti, ho sognato a lungo questa sensazione di pace.



Ci fermiamo, aperitivo al tavolo.



Avere la corda alle sedie ci sembra troppo, cosi andiamo sulla sabbia, a due passi dall'acqua.



Mi sdraio, assaporo una birra artigianale dal sapore amaro.



Rilassati e grati, si sta una meraviglia.



La musica ci fa ridere e ballare, si riprende a sognare nuovi viaggi.



Dal mare ci spostiamo in una vietta del centro, Marco ci porta in un pub.



Ragazzi e ragazze parlano della manifestazione del pomeriggio, delle botte e della tensione.

Ci lasciamo trascinare dal sapore di questa ultima birretta in compagnia.



Il cielo fuori è un assaggio dei momenti magici, accende i cuori dei più romantici.

Io e Daniele ci fermiamo per un panino.

Due ragazzi conversano dei loro progetti musicali, dei brani da postare su youtube o spotify. Guardo le nuove generazioni, una voglia di risse che spesso i grandi non capiscono e giudicano dicendo che oggi i giovani sono violenti, ma in realtà ogni generazione ha avuto le sue scintille di rabbia, un fuoco che non sai dove incanalare. Io sono stato un ragazzo come loro, e se non facevo viaggi in mezzo  al dolore, forse non ne sarei uscito, e non avrei scoperto le meraviglie della dolcezza, la bellezza di un cuore tenero, la voglia di pace e di condivisione.



A volte ciò che credi ingiusto pensi che meriti una lezione, un ritorno di sofferenza. Così passi la vita a cercare di farla pagare al prossimo per ciò che hai vissuto.



Ti accorgi, Invece, quanto sia bello perdonare anziché punire, capire anziché condannare.

" Se non sai prenderle la mano non sfiorarla neanche.."



La bellezza di una vita condivisa inizia scegliendo il meglio per l'altro. Sperando e augurando pace al cuore di chi non non vuole altro che darti amore.



Torno a casa dopo una giornata iniziata All'alba, con la sola voglia di una bella doccia e una ricca dormita.

".. Insieme per mano correvano di meno ma almeno “perdevano” L autobus insieme.."



Grato ad una giornata vissuta insieme, camminando, nella natura che circonda Roma.



Siamo bambini.

Con la sola voglia di giocare.

E Condividere.




Iniziamo a preoccuparci quando dimentichiamo tutto questo.


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