what a wonderful world!












Ad ogni compleanno c'è chi dice: è passato un altro anno, come mi sto invecchiando!!

E chi invece: quante cose belle ho vissuto anche quest'anno!!!

La trasformazione di una vita passa per la via della gratitudine.

Ha senso vivere 80, 90 anni e arrivarci stanco, annoiato, arrabbiato e pieno di rimorsi ..  resistendo per la paura di lasciare il corpo , o ne bastano 60 senza essersi mai perso un istante che passa, che fosse un goccio di pioggia uno sguardo o un granello di sabbia?

Se lasciamo cadere, se ci lasciamo andare... 

La bellezza che scopriamo nel cuore..
è molto più di un corpo, molto più di un nome!!


















La gratitudine bagna il mondo di speranza.



Mi alzo in piedi, il sorriso mi apre gli occhi, le finestre come farfalle mostrano la vita del quartiere.

I balconi di fronte, la luce del cielo, i gatti sotto le macchine guardano verso i piani alti. Un abbraccio dei miei mi rallegra il riveglio, il latte di soia cade sopra i cereali, galletta di mais ricorperta di cacao e nocciola, mirtilli cocco banane frutta secca, ridiamo a tavola guardando immagini di film.



Esco e aspetto  mio padre con max e mario.  al solito posto,  cancelletto numero 34.

Aldo esce dal portone sorridente ed elegante, giacca grigia e capello al vento, felice di due passi in zona coi miei amici.

Arriviamo al bar, caffè e cornetto.

Papà ci lascia, noi continuiamo al parco.








Un messaggio ricevuto al mattino mi illumina il cammino: È il mio meglio che con  due mani viene ad  aprirmi il cuore.

E ci guarda dentro, per specchiarsi.

Vedo le sue dita poggiare sulle lettere di un dispositivo elettronico. E penso, quanto vorrei essere quel telefono per farsi massaggiare da quella pelle calda che senti come fosse la tua.

E che nulla mai potrà far sentire di nessun altro.

Mai.

Le voci, i respiri, i pensieri,  tutto è parte del mio stesso corpo. Della mia stessa anima.

Non c'è niente che possa separarlo. Non ce la fa il tempo, non ce la fa la distanza, non ce la fa lo spazio.

Tutto di lei mi appartiene.

E mi è bastato quel messaggio per capire di essere felice. Per capire che il mio compleanno poteva finire così.

Un sole gigante, un caldo estivo, un mare di gente a spasso tra gli alberi e la valle della caffarella. Passiamo al rifugio di Egeria e Numa Pompilio, costeggiamo la grotta e saliamo su fino al rudere.

Bici da corsa salgono fino al blu di un cielo da ricordare. Ragazze in t -shirt  si rilassano al sole, nascoste tra le alte erbe non più curate in questi mesi di abbandono.

Rifletto sull'appartenenza dell'uomo a questi luoghi, ai ritmi del buio e della luce, ai frutti degli alberi e ai fiori sopra le radici, le foglie aggrappate, i sapori e i suoni, tutto sembra familiare e innato.

Godiamo di questo sole, della fresca sorgente che scorre dal nasone, delle nostre conversazioni filosofiche, della nostra amicizia che ci fa festeggiare da 40 anni.

Giriamo per il quartiere, massi torna a casa, con Mario raggiungiamo francesco.

Chiacchiere abbracci risate e un disinteressato amore per le piccole cose.
  Poi Mario va via e restiamo solo noi.





I ragazzi del bar ci portano prosecco e patatine, si scusano per i bicchieri in plastica, Io dico che stanno facendo il massimo e che per noi il minimo che possiamo fare è tornare.

Con francesco tutto torna sempre ai 16 anni, in un attimo parliamo con ragazzi coppie ragazze, lanciamo buonumore per la via che guarda la chiesa.

Affrontiamo temi anche seri come famiglia, relazioni, lavoro. Poi la goliardia e il prosecco prendono il sopravvento.

Io lo guardo e con lucido e romantico amore per la vita mi lascio travolgere dal momento: ora vorrei solo una cosa, io e te davanti al Colosseo, nel posto nostro di sempre.  Francesco non bada molto al mio delirio fuori tempo e prosegue a parlare di altro.

Mi chiama il mio amico Alberto, quando riaggancio Francesco mi affronta con lo sguardo di sempre, guardo la tigre tatuata sul ginocchio e capisco che è il momento di andare.

Saliamo in moto, il vento accarezza il viso, Roma splende, a me sembra di sognare.

Caracalla, circo massimo, colle oppio, via Cavour, giriamo l'angolo .. e torniamo a casa.



La nostra amicizia è iniziata sui massi di fronte alla maestosa bellezza del mondo, li abbiamo affrontato i nostri sogni di ragazzi che uscivano da scuola.

Nel viale che dallo shamrock ci portava in piazza a guardare l'anfiteatro Flavio, proprio li, ci fermiamo.



Li, dove ci fermavamo a ragionare sulla vita e su cosa scrivere sui muri.

Restiamo in questo incanto, davanti alla grandezza del Colosseo capiamo quanto siamo piccoli e fortunati. Piu che amici, fratelli.



Lui torna, io resto.

Nel luogo che per me è fuori tempo, eterno, simbolo di ribellione e saggezza, libertà interiore, giustizia nel mondo. Un rifugio di bellezza dove mi ritrovo grato e felice.



"quante volte hai visto il cielo sopra Roma e hai detto quant'è bello, viettelo a vedè dall'alto scavalca il muro al foro e viemme accanto..."





Chiama manuelina ..

Io salgo verso il celio, Roma semi vuota e piu bella che mai.

Manuelina mi racconta dei suoi episodi sentimentali ai tempi del coronavirus.

Arrivo da mia zia, il sole è caldo e la piazza deserta, sembra agosto.

Pizza rossa e una con patate, al forno Ceccacci, non si può sbagliare.

Camminiamo sotto l'ombra che circonda le mura di porta metronia, sediamo sulle panchine, ridiamo, ci godiamo la tranquillità di questi momenti.

Camminiamo fino a piazza Zama, abbracci a distanza e un senso di gratitudine grande quanto questa città.

Proseguo su via macedonia, i verve accompagnano il cammino, mi fermo al sole, un soffio di pace mi porta il cuore oltre il tempo, si alza il vento sopra le nuvole, la meraviglia di un momento per me, incantato dalla vita.



Zia mi chiama per ringraziarmi di queste ore felici insieme.

La sua bellezza è la generosità.

Yellow Ledbetter mi accompagna lungo via della caffarelletta, costeggio il parco e mi fermo tra i tetti e lo spazio verde. Il cuore si gonfia, non potevo chiedere di meglio dalla vita, penso di avere cosi tanto da non essere mai abbastanza riconoscente.



Salgo su un piccolo vicolo che mi fa entrare al parco con In my Life dei Beatles e il ricordo del suo ritorno, proprio li.



Mi immergo nella caffarella, si respira la gioia della camminate in comitiva, le scampagnate in famiglia: tutto brilla, quando brilli tu.



C'è una luce che si espande da qui fino ai Castelli, è nitido il colore di ogni cosa.



Esco dal parco con Special Needs dei Placebo.

Mi fermo alla gelateria: noci fici e nocciola per aldo, cioccolato e zabaione Anna, crema e fondente bizio, per me mango fragola e amarena.

Porto a casa e mi godo questa fresca gioia in famiglia.

Relax, doccia e trovo sul letto regalo e biglietto di bizio.

I miei zii dal Trentino sono una cartolina di amore, una lettera che leggo attraverso le lacrime di mia zia che si batte il cuore mentre mi lancia i baci.

Il tempo passa, non sono piu giovanissimi, sono soli tra le montagne, lontani da tutti, sicuramente respirano la natura, ma senza relazioni l'uomo è come una macchina senza benzina, finisce per spegnersi.


Esco e vado da mario, i pensieri che arrivano sul telefono mi soffiano sul cuore fino a farlo battere. La chiamate, i messaggi, zii e cugini lontani, amici italiani ed esteri, le video chiamate, le foto le dediche i regali, stento a credere di meritare tutto questo, e mi sembra di dare sempre troppo poco in cambio di cosi tanto amore.




Pisellino... "
capisco quel tuo isolarti a volte che io chiamo disintossicazione, quando senti che intorno c e’ il nulla e fortunatamente c e’ un unico rifugio  ed e’ sempre te stesso e L energia che tiri fuori, e’ sempre più materiale di tutte le cose che si toccano...che ogni anno, sempre di più, tu produca sempre quell energia che alimenta gli anni , ciba la curiosità e impreziosisce L anima!!!!
Auguri grande vale!!! ❤️"

Bebelock..

"Da sempre simbolo ed esempio da seguire per un gruppo di ragazzi che hanno fatto la storia...civico 34 i fiori più belli BUON COMPLEANNO FRATELLINO MIO❤️!"

Lizio.. "


Zia ... "
un giorno speciale. Auguri per tutto. Per le cose che continuerai a darci con la tua presenza e sono tante, le risate le  nubi la gioia e la tristezza le ostinazioni e le tenerezze commoventi e i gesti entusiasti.
E per quelle che continuerai a vivere tu,  seguendo in libertà e amore il tuo cammino. Auguri e grandi  felicitazioni per gli errori e i trionfi, per le paure e le scelte di coraggio, per la confusione e la certezza,per aver creduto che ce l'avresti fatta a superare le prigioni interiori e volare oltre, per gli amori andati e per quelli che verranno ( e verranno con grazia)  per il continuo imparare  a vivere, che non ha un tempo, non un esame, non una fine. Il suo bello è questo eterno andare a cercare di capire e  semplicemente a vivere quello che c'è. Auguri al tuo futuro che stai costruendo ogni attimo, paziente ironico gentile.  Ci saranno giorni migliori di questo.ma forse il migliore dei giorni è proprio  questo che tu ci sei, come in questi anni speciali, bellissimi,in questa vita che non smette di stupirti. E  noi con te. Buon compleanno  Valerio con tutto il cuore.

Non te l'ho mai detto credo,  ma ora posso. All'inizio,  quando partivi,mi si spezzava il cuore,  piangevo spesso come se la  solitudine mi avesse invaso la pelle. Però poi, man mano, passava e ogni volta stavo meglio e poi e successo che ero così felice delle tue scoperte, dei tuoi viaggi, del tuo cammino. Perché questa è la prova: si può aver paura di perdere è normale, ma si può avere il coraggio di indicare la libertà altrui sempre,  di lasciare che i piccoli volino via dal nido. Anche se sono solo una zia ( e mi va bene che è già cosi tanto) ti assicuro che è stata dura. ma oggi rifarei milioni di volte quei discorsi e quei gesti concreti per facilitare il tuo cammino. per incoraggiarlo e dire osa, vai, vola. senza paura. L'ho vissuto  anche io a modo mio, tante volte. e avevo tanta paura ma poi la vita era più forte. Desidero per te quello che desideri  tu. con rispetto e amore per la tua unicità. buon compleanno ancora."


Pizza rossa e birra artigianale. Arriva Federico, un abbraccio che aspettava mesi.



Sotto casa arriva riccardo con la bici e Alberto.




Mi commuove sapere che sono arrivati da portuense e trastevere solo per un brindisi.



Restiamo a brindare e a raccontarci, non ci sembra vero ritrovarsi.



Ognuno deve tornare alle proprie famiglie, riccardo mi scrive: sarei rimasto fino a mezzanotte!!



Anna ha preparato riso con crema di bieta, lasagne crema di radicchio, formaggio vegan e pomodorini, tartine con humus e carote, e una polenta vegana al limone come come dolce.

Sfinito dalla giornata, dai brindisi le camminate e le emozioni, soffio sopra i miei 44 ridendo e ballando, giocando in famiglia e scherzando sulla vita che passa.



Piu spessa è l'armatura più  fragile é  chi la indossa.


Grato a mia madre perché mi ricorda ogni giorno quanto fa per gli altri con amore e gentilezza. 

Quanto ama stare tutti insieme.

E QUANTO la donna sia preziosa per il mondo.





È il tuo COMPLEANNO quando non chiedi piu niente. Non ti aspetti più niente. Non pretendi più niente. Tu sei quel niente.

E quel niente è il paradiso.



Ad ogni compleanno c'è chi dice: è passato un altro anno, come mi sto invecchiando!!

E chi invece: quante cose belle ho vissuto anche quest'anno!!!

La trasformazione di una vita passa per la via della gratitudine.

Ha senso vivere 80, 90 anni e arrivarci stanco, annoiato, arrabbiato e pieno di rimorsi ..  resistendo per la paura di lasciare il corpo , o ne bastano 60 senza essersi mai perso un istante che passa, che fosse un goccio di pioggia uno sguardo o un granello di sabbia?




Se lasciamo cadere, se ci lasciamo andare... 

La bellezza che scopriamo nel cuore..
è molto più di un corpo, molto più di un nome!!


"So dove vive la bellezza. La luce brilla dentro. Ho scoperto nei miei segreti la verità da raccontare al mondo."




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grazie.