Corona Virus.

Il sorriso è carino, il corpo è sexy, l'anima è bella.

Quando incontrate una persona saggia non è un santone né una recita di un film, non è un sogno né un extraterrestre.



È Un uomo calmo che trasmette calma.

Il piu rilassato del mondo. Che ti appassiona anche parlando di un fiore.

In pace con sé stesso.

L'equilibrio dentro sé è l'equilibrio del mondo.

L'uomo di oggi si trova con le spalle al muro. Lo hanno trovato nudo, senza più tutti i vestiti che lo tenevano in vita.

È stato svelato per quello che gli resta.

Il coronavirus ha tolto ogni scusa all'uomo di oggi, lo ha messo al muro, gli ha tolto tutti i poteri e lo ha giudicato con le prove in mano:" ti ho tolto il calcio, la birra al pub, i negozi dove comprare la tua solitudine, il lavoro dove distrarti da te stesso, i locali, la palestra, il cinema e i musei, i viaggi e la macchina, il traffico e la gente addosso, i ritmi frenetici e i soldi da spendere in giro. Ti ho tolto tutto, fammi vedere cosa resta di te. "

I social.

All'uomo di oggi, in cerca disperata e spasmodica di soddisfazione personale, se non la trova nei soldi, nel guadagno, nel lavoro, nell'uscita con gli amici, nei jeans nuovi da sfoggiare, nell'orologio e la casa da comprare, nelle scommesse e nel digitale terrestre, nelle partite e nei viaggi, nel pub e nel riconoscimento, nel complimento e nel tornaconto, dove può cercarla?

Non sa che esiste il posto piu facile e vicino al mondo, quello che ti fa star bene dovunque, a casa o in viaggio, da solo o in compagnia: dentro di sé.

Hai tolto le foto da mostrare nei social in giro per il mondo, caro mio coronavirus. E ora cosa resta all'uomo di oggi.

La chat di whatsup!! Li posso ancora essere fico. Metto una vignetta carina, metto sui social la strada vuota sotto casa, posto mio figlio che dorme, mi mostro divertente simpatico e brillante, originale e anche sensibile. Non posso fallire. Anche da casa posso ancora far vedere chi sono!!!

Una fatica continua per ottenere approvazione e considerazione. Ma sostanzialmente, per una fottuta paura di stare da solo, con sé stesso, di andare in profondità e cercare cosa può essere migliorato, capito, pensato, acquisito.

Imparare ha bisogno di tempo. Spazio, silenzio, calma, riflessione.

Così l'uomo di oggi che non ha fantacalcio, classifiche, trasferte, viaggi, pub, ristoranti, cene romane, orientali, sushi bar, caffetterie, dolci, osterie, vinerie, scommesse sulle partite, dibattito politico.. il corona virus si è rivelato il guru che ha tirato fuori dall'uomo di oggi tutte le sue debolezze.

Non sa stare senza rumore, senza fare cose, senza distrazioni, senza cene fuori.

Non sa stare solo. Non sa stare un giorno in casa. Non sa stare con sé stesso.

L'uomo di oggi è stato smascherato da un virus influenzale cosi aggressivo da tirarti giù le braghe.

È stato colto con le mani nel sacco e , anche se non lo ammetterà mai, ha bisogno sempre di un nemico di cui parlare per sentirsi vivo.

Questo virus ha mostrato le mondo tutte le debolezze del nostro vivere lontani dalla realtà, presi da tutto tranne che da se stessi, in quanto parte di un universo che brilla di luce, pace, amore.

La condivisione vera parte dal profondo non da uno schermo. Se togli immagini e like, questo mondo cade a pezzi.

Oggi è uscita tutta la fragilità del sistema che attraverso i suoi mezzi si è suicidato da solo.

Si è persa la semplicità. Invece di gustarsi il tempo in famiglia che non abbiamo mai, siamo tutto il giorno dentro una chat a girare link, foto nude, insulti.

La gente sta impazzendo dentro casa.

Mentre vive bene in mezzo al delirio ogni giorno.

In un mondo normale, dovrebbe essere il contrario.


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