La ricerca della felicità.


Sono seduto sul muretto dell'alberone..

Ho fatto sega a scuola.

Guardo i ragazzi del quartiere, i malandrini che non lavorano e non vanno a scuola. Guardo a terra, penso a quello che mi manca, a quello che non riesco a trovare, a fare uscire, a vedere.

Sento il silenzio del mancato ascolto. Sento la rabbia che non riesce a ribellarsi,ma brucia dentro.

Ho solo 11 anni. Una cartella sulla spalle piena di sogni chiusi dentro il quaderno.

Ognuno vuole raccontare la sua storia.

Se ad un figlio per una vita hai detto che non era bravo,che non era capace, che non era abbastanza, lui crescerà insicuro a lavoro, nei rapporti e nelle relazioni. Avrà sempre voglia di continue conferme, ascolto, approvazione.

La violenza non è solo negli schiaffi. É anche negli ascolti che ti sono mancati. Nelle mancate comprensioni dei tuoi sogni.

Cosi tu viaggi con un mattone sulla pancia per tutta la vita credendo che l'amore sia l'approvazione, il possesso, la presenza ossessiva priva di dialogo.

Poi un giorno, leggi due righe nelle profondità del tuo cuore e capisci che il vero amore non è in ciò che ricevi, ma in ciò che sei, in ciò che dai, ma soprattutto nella totale assenza di separazione dal resto del mondo.



Ci insegnano che la felicità arriverà con lo stipendio buono che ti farà sentire uomo e padre, che potrai pagare bollette e permetterti una casa. Anche se questo ti costerà un cartellino da timbrare ogni giorno facendo ciò che non avresti mai sognato da bambino.

Giochiamo a carte e Mia madre mi straccia a scopa, guardo fuori e il suo sorriso disegna una luce oltre la finestra.

Il tempo per noi stessi è il vero stipendio. La possibilità di scegliersi la vita che vogliamo è il vero successo.

Ci inchiodano dentro contratti con un giorno di riposo e non riusciamo mai a gustarci un secondo di pace per stare con noi stessi. Il diritto ad una camminata silenziosa andrebbe riconosciuto come sacrosanto per ogni uomo. Nessuno dei media parla di quanto sia importante trovare una nostra pace interiore, anziché un lavoro strapagato che ci sfrutta e ci toglie il fiato. Senza un soldo in tasca possiamo vivere milioni di esperienze che ci arricchiscono molto di più di un lavoro che ci permette di pagare la benzina stressarci e non godersi mai niente.

Un libro, una passeggiata, un po' di musica, una giornata coi nostri affetti, un film, un viaggio, un incontro, uno studio, un sogno e le nostre passioni da curare.

Quella che ci hanno infiocchettato non è il pacchetto che abbiamo mai richiesto, è una vita scelta da altri ma non è vita.

Come può essere vita se le relazioni umane che abbiamo sono in 15 minuti di pausa o quelle vissute di corsa dentro casa?

L'amore ti restituisce tutto quello che ci hanno tolto.

Dovremmo imparare a stare in silenzio.

A sentire con la nostra pancia il dolore degli altri.

Vado su in terrazza, ormai il mio rifugio di libertà. Scrivo due righe per mio fratello. Guardo il sole, faccio due foto con la mia Canon. Mi sdraio, leggo un po', mi rilasso beato mentre alcuni ragazzi cantano dai balconi.





La risposta di mio fratello apre i tubi di ogni flusso che scorre attraverso il cuore:

"
Sei e resterai la persona più bella  e sensibile che abbi mai incontrato nella mia vita . Sono orgoglioso di avere un fratello come te. Volevo dirti che mi auguro con tutto il cuore  che anche io e te potremmo avere un posto o spazio In questo mondo giusto per noi, come un bel vestito che ci va' a pennello! Un saluto alla terrazza!"


Mamma mi racconta storie di quando viveva a via lidia, delle lunghe comitive, dei tanti giochi e di infiniti scherzi, delle feste in casa e i gavettoni al mare.

Tornata dal viaggio di nozze con papà, trova nonno in mezzo alla via con una pila in mano, pronto per un pic nic con la famiglia: quando vede arrivare mamma urla a tutto il quartiere l'arrivo degli sposi, e si uniscono tutti ad una improvvisa festa di gioia!!



Con occhi lucidi, che brillano di vita, mamma racconta di una sfida in mezza alla strada tra papà e nonno; chi arrivava prima aveva in premio una birra!!

Papà raggiunge il traguardo prima di nonno, che vantava sempre di essere pugile, atleta e maratoneta!!

Assorbiamo i ricordi degli altri quando entriamo dentro le loro storie, le persone per riviversi hanno spesso bisogno di un ascolto, in modo che il cuore possa continuare ad emozionarsi rivivendo quelle immagini.

Un vecchio amico di mamma aveva 16 anni, faceva il portiere a via macedonia, è diventato padre ed ha tirato su da solo una figlia non riconosciuta dalla fidanzata ricca.

Il destino poi ha messo nei suoi piedi quello che aveva guadagnato con il cuore: è diventato calciatore professionista, ha giocato col Catanzaro, dove ha incontrato la sua moglie e mamma di altre due bambine splendide,  una ancora oggi mia amica, è tornato a Roma per stare vicino ai genitori che avevano cresciuto la prima figlia.

Quel periodo, a via lidia, mamma lo ricorda con grande nostalgia. C'era suo fratello, con tutti gli amici, nonna e nonno erano sereni, vivevano in casa in tanti, con un terrazzo gigante!!!

Ricorda i bagni a Fiumicino, i pic nic in villa, i pranzi tutti insieme, le bambine adottate che diventavano figlie di tutti, una vita allegra anche se economicamente difficile.

Sento i colloqui da un balcone all'altro, il tempo libero ha riportato relazioni umane, rapporti tra i vicini, uno sguardo diverso che avevamo perso.

Mi perdo nei film di Woody Allen, tra le delicate note jazz anni 30 e i parchi di New York.

Sento gli uccellini fuori, sembra un altra vita.



Non so cosa ci aspetta quando saremo fuori, non so cosa hanno deciso i politici in Europa. Sicuramente, la vita non sarà più la stessa di prima.

"Il giorno dell'eterno è vicino, ciò che han fatto ad altri verrà fatto a loro. La retribuzione delle loro azioni ricadrà sul loro capo."

Mi esce una poesia dalle labbra nel momento in cui sto lavando i piatti. 

" Siamo noi i campioni.

Quelli soli.

Quelli che amano i leoni.

Quello che guardano fuori.

Quelli affacciati sul mare

Quelli aperti come una finestra

Quelli che non sanno aspettare.

Quelli che posano una pistola

E accarezzano una persona sola.

Quelli del mondo..

Quelli ricchi senza un soldo.

Quelli vivi..

Perché corrono

E ci credono

Perché restano.

E si bastano. "





Ciò che veramente ci limita è la paura della sofferenza, la paura della morte.

Siamo vicini ad un cambiamento rivoluzionario, enorme e senza via di scampo, dobbiamo solo aprire le porte della nostra percezione, affidarci, stare in silenzio, restare calmi, vuoti, liberi, senza necessità di fare, semplicemente abbandonati, arresi, fiduciosi.



Aspettiamo sempre che il governo ci dia la risposta, che qualcuno venga a liberarci, sogniamo il messia attraverso un film o un libro ma non andiamo in profondità per vedere la luce divina e luminosa che abbiamo dentro di noi.

Litighiamo col vicino, col partner, con il collega.. deleghiamo sempre all'esterno l'origine di un malessere.


Un uomo è molto di più del mestiere che svolge. 

Non è sapendo quello che fa che si comprende la sua personalità.

Ogni uomo ha una sua storia, dolori e sogni, esperienze e incontri.. ogni vita non è mai quel che sembra, è quella che scorre nelle vene, nel rapporto intimo con il sé, nella propria peculiare essenza.


Una vita libera è priva di condizionamenti, non ha cartellini da firmare, né permessi da chiedere. 

Certo che un lavoro serve, per potersi mantenere un letto e un pasto, ma serve più di ogni altra cosa essere felici.

La libertà non te la può insegnare nessuno, né un maestro né un genitore, te la devi andare a prendere. 



Te la sudi, te la vivi.

Vivere facendo ciò che ami è il lavoro che ogni uomo libero dovrebbe inseguire tutta la vita, senza mai arrendersi al sistema che ti inchioda dentro ritmi e necessità non tue.

È sicuramente una fortuna lavorare, avere uno stipendio, essere economicamente indipendenti. Ma se questo ti condiziona tutto il resto, non è più indipendenza.

Possiamo mettere il dito sulla mappa e scegliere cosa vogliamo fare della nostra vita. In qualsiasi momento abbiamo tutta la libertà del mondo per poter scegliere il meglio per noi. 




Esco di casa.. lascio sempre qualcosa a chi siede fuori i supermercati, sono ormai amici che ti sorridono dentro gli occhi, ed è uno scambio vero quando dai guardando l'altro negli occhi. Lascio un po' di pasta al punto di raccolta vicino la scuola, ripenso alla Pasqua quando c'era nonna, ai ciambelloni e alle uova al cioccolato che conservava per tradizione. Ricordo le giornate vissute a capannelle, dove giocavo a calcio sul prato mentre i cavalli venivano costretti a correre per soldi. 

Mi alzo alle 4,30. Faccio yoga, medito, una bella doccia fredda e scrivo. Si alza bizio e insieme prepariamo la tavola per la colazione Pasquale.




È la vera rinascita quando capiamo di essere luce. 



Siamo espressione di amore. 

Siamo abituati a criticare ma non accettiamo critiche. Siamo conflitto con noi stessi ma non lo ammettiamo agli altri per paura del giudizio. 

Se impariamo la compassione, iniziamo ad amare il blu della tovaglia, il cotone della camicia, il sorriso di tuo fratello, la nostra intima voglia di amore, la pace di un fiore, il silenzio del mattino, la interminabile grazia di un abbraccio sincero.

Ci sentiamo così separati che cerchiamo sempre un motivo per criticare gli altri,  chi ha la mascherina chi corre chi cinese chi americano, chi destra chi sinistra, anziché cercare un motivo per analizzare la nostra interiorità e migliorarci ogni giorno. 

La bellezza della vita la trovi negli occhi di chi ami, nella luce che riscopri nei ricordi e in quella dell'alba.



L'universo ogni giorno ci regala attimi di preziosa gioia. 



È infinita la stella che ci illumina il cammino. Bisogna avere il coraggio di aprirci al mistero, alla scoperta, all'amore eterno. 

Tutto ciò che accade alla nostra vita va accolto come un maestro che ci sta indicando la via per per la felicità.


Oggi è il giorno della Resurrezione. 

Che sia una rinascita della meraviglia, dello stupore, dell'azione senza reazione, della gioia che inizia all'alba e si rilassa dopo il tramonto. 

Ci ritroveremo nudi, poveri e ricchi, vuoti e puri, liberi da ogni vincolo, abbandonati, festanti, pieni di luce, privi di rabbia e di pensieri, nuovi e luminosi, radiosi e calmi, senza vestiti e senza nomi, danzanti.




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grazie.